In questa guida spieghiamo come fare un reclamo a TIM per problemi con linea fissa, Internet, mobile, fatture, attivazioni, guasti e altri disservizi. Telecom Italia S.p.A., denominata anche TIM S.p.A., è la società che opera con il marchio TIM: non si tratta quindi di due società distinte, con Telecom che “controlla” TIM.
Il reclamo può essere presentato anche telefonicamente, ma per contestazioni relative a fatture, richieste di rimborso o indennizzi è spesso utile utilizzare un canale che consenta di conservare facilmente il contenuto della segnalazione. TIM mette oggi a disposizione MyTIM, il Servizio Clienti e gli indirizzi postali dedicati.
Indice
Modulo Reclamo TIM Word e PDF
Di seguito sono disponibili i fac simile redazionali di reclamo TIM in formato Word e PDF. Il modello deve essere adattato indicando linea interessata, fatti contestati, date, eventuali numeri di pratica e soluzione richiesta.
Quando Inviare un Reclamo TIM
Un reclamo è appropriato quando una semplice richiesta di assistenza non risolve il problema oppure quando si vuole contestare formalmente una condotta dell’operatore. Può riguardare, per esempio, una fattura con importi non riconosciuti, un’attivazione o una cessazione eseguite in ritardo, un servizio non richiesto, una sospensione ingiustificata, una migrazione problematica, un guasto non riparato o prestazioni della connessione Internet inferiori a quelle contrattualmente garantite.
Per un guasto della linea fissa è comunque opportuno aprire subito la segnalazione tecnica. La Carta dei Servizi TIM per la Linea di Casa prevede, per la riparazione dei guasti, un obiettivo di intervento entro i due giorni lavorativi successivi alla segnalazione, salvo i guasti di particolare complessità.
Non sono invece corrette le vecchie ricostruzioni che trasformavano questi due giorni in sequenze generalizzate di 60, 78 ore o quattro giorni in funzione dei festivi. Per valutare un eventuale ritardo bisogna utilizzare la Carta dei Servizi vigente e le condizioni della specifica offerta.
Come Fare Reclamo TIM per Linea Fissa
Il canale digitale principale è MyTIM. Accedendo dall’app o dal sito, nella sezione Assistenza, è disponibile la funzione Invia Segnalazioni e Reclami. Dopo l’invio TIM trasmette una presa in carico e permette di controllare l’avanzamento della pratica dalla sezione dedicata al tracking di ordini, richieste e reclami.
Per la linea fissa è possibile utilizzare anche il 187. TIM indica il 187 come numero gratuito dall’Italia e disponibile 24 ore su 24. Per assistenza tecnica sulla linea di casa la Carta dei Servizi richiama in particolare il 187 con l’opzione dedicata alla segnalazione dei guasti.
Per posta è possibile inviare la comunicazione a:
TIM – Servizio Clienti Fisso
Casella Postale 111
00054 Fiumicino (RM)
La normativa AGCOM oggi consente la presentazione del reclamo anche telefonicamente. Per una contestazione complessa, tuttavia, MyTIM o una comunicazione scritta permettono di documentare più facilmente quanto richiesto e gli allegati inviati.
Come Fare Reclamo TIM Mobile
Per una linea mobile il numero di assistenza è il 119, gratuito dall’Italia e indicato da TIM come disponibile 24 ore su 24. Dall’estero è possibile utilizzare il 119 dove supportato oppure il numero +39 339 9119, secondo le condizioni di roaming applicabili.
Anche per il mobile è possibile utilizzare MyTIM per inoltrare e seguire segnalazioni e reclami. Se si preferisce la posta, il recapito ufficiale è:
TIM – Servizio Clienti Mobile
Casella Postale 555
00054 Fiumicino (RM)
Nel reclamo è necessario indicare sempre il numero della linea interessata e i dati dell’intestatario, in modo che la contestazione possa essere correttamente associata al rapporto.
Reclamo TIM Business
Per professionisti e titolari di partita IVA TIM Business indica il numero gratuito 191. Per medie e grandi aziende è disponibile il numero 800 191 101. L’assistenza per linee già attive è indicata come disponibile 24 ore su 24.
Per le utenze Business di rete fissa è pubblicato l’indirizzo Casella Postale 456 – 00054 Fiumicino (RM), mentre per le utenze Business mobili il recapito è Casella Postale 333 – 00054 Fiumicino (RM). TIM Business indica inoltre la PEC [email protected].
I recapiti Business non devono essere utilizzati automaticamente dai clienti residenziali, per i quali restano disponibili 187, 119, MyTIM e le rispettive caselle postali.
Cosa Scrivere nel Reclamo TIM
Il reclamo deve indicare nome e cognome dell’intestatario, numero telefonico o codice cliente, recapito al quale ricevere la risposta e descrizione precisa del problema. È utile riportare la data in cui il disservizio è iniziato, gli eventuali numeri delle precedenti segnalazioni e, se il reclamo riguarda una fattura, numero e data del documento e singole voci contestate.
La richiesta deve essere altrettanto precisa. A seconda del caso si può chiedere lo storno di importi non dovuti, il rimborso di somme già pagate, la riparazione della linea, la corretta cessazione di un servizio, il riconoscimento di un indennizzo oppure un’altra misura direttamente collegata al disservizio.
Quando si contesta una fattura della linea fissa, l’attuale Carta dei Servizi TIM invita a pagare entro la scadenza gli importi non oggetto di contestazione. La Carta prevede inoltre che TIM sospenda eventuali azioni nei confronti del cliente fino all’esito del reclamo.
Quanto Tempo ha TIM per Rispondere al Reclamo
Il precedente riferimento a 45 giorni non è più aggiornato. La disciplina AGCOM introdotta con la delibera 255/24/CONS ha portato a 30 giorni il termine massimo per la definizione dei reclami nel settore delle comunicazioni elettroniche.
La Carta dei Servizi TIM 2026 per la linea di casa conferma che l’esito del reclamo viene comunicato entro 30 giorni dalla segnalazione. Anche la documentazione TIM relativa alla rete mobile prevede un riscontro entro 30 giorni solari dalla ricezione.
Se il reclamo viene respinto, la risposta deve essere motivata. Se viene accolto, l’operatore deve adottare le azioni necessarie a correggere il disservizio e, quando ne ricorrono i presupposti, riconoscere gli importi non dovuti e gli eventuali indennizzi.
Indennizzi TIM per Guasti, Attivazioni e Sospensioni
Gli indennizzi non sono più quelli indicati dalle vecchie Condizioni Generali che facevano riferimento a una percentuale dell’abbonamento mensile. La Carta dei Servizi TIM vigente contiene importi specifici in base al servizio interessato.
Per la componente telefonica tradizionale della linea di casa, la Carta prevede attualmente 7,80 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo nei casi indicati di attivazione, trasloco, cambio numero per necessità tecnica e riparazione dei guasti. In caso di errata sospensione del servizio telefonico è previsto un indennizzo di 7,80 euro per ogni giorno solare.
Per la componente Internet flat o semi-flat, la Carta prevede, nei casi indicati di ritardo nell’attivazione o nella riparazione del guasto, 5 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo fino a un massimo di 100 euro. Per connessioni Internet a consumo l’importo previsto è di 2 euro per giorno lavorativo fino a 40 euro.
La stessa Carta prevede, in caso di mancato riscontro a un reclamo scritto entro 30 giorni, un indennizzo di 5,16 euro per ogni 5 giorni lavorativi di ritardo, fino a un massimo di 180,76 euro.
Questi importi derivano dagli impegni specificamente assunti da TIM nella propria Carta dei Servizi e devono essere verificati in relazione al servizio interessato e alle eventuali esclusioni, come forza maggiore o eventi non direttamente imputabili all’operatore. Nelle procedure davanti al Co.Re.Com. possono inoltre trovare applicazione gli indennizzi previsti dalla disciplina AGCOM per la specifica fattispecie.
Reclamo TIM per Connessione Internet Lenta
Per contestare in modo tecnicamente verificabile una velocità della connessione inferiore ai valori contrattuali è disponibile MisuraInternet, il progetto AGCOM che mette a disposizione il software certificato Ne.Me.Sys.
Il certificato prodotto da Ne.Me.Sys può essere utilizzato per inviare un reclamo a TIM e chiedere il ripristino degli standard minimi previsti dal contratto. Una semplice misurazione effettuata con uno speed test generico può essere utile per individuare un problema, ma non offre la stessa certificazione prevista dalla procedura AGCOM.
L’attuale Carta TIM prevede che, se dopo 30 giorni dal reclamo le prestazioni continuano a non rispettare i valori contrattuali, il cliente possa eseguire una seconda misurazione con Ne.Me.Sys. Se anche il secondo certificato conferma il mancato rispetto dei parametri, possono essere attivati i rimedi previsti dalle condizioni contrattuali, che per determinate linee comprendono il recesso senza costi oppure un indennizzo.
Cosa Fare se TIM non Risponde o il Reclamo non Viene Risolto
Se TIM non risponde entro 30 giorni oppure la risposta non è soddisfacente, il cliente può avviare il tentativo di conciliazione. Per le controversie relative a servizi di telefonia e accesso a Internet questo passaggio è normalmente obbligatorio prima di proporre una causa ordinaria.
Il canale pubblico principale è ConciliaWeb, la piattaforma AGCOM attraverso la quale è possibile presentare gratuitamente l’istanza di conciliazione UG davanti al Co.Re.Com. competente. L’accesso avviene tramite SPID o Carta di Identità Elettronica.
Non è più necessario individuare il Co.Re.Com. e spedire materialmente un vecchio formulario cartaceo: la procedura viene gestita online attraverso ConciliaWeb.
In alternativa può essere utilizzata la Conciliazione Paritetica TIM – Associazioni dei Consumatori, organismo ADR riconosciuto. Si tratta di una procedura distinta da quella gestita dai Co.Re.Com.
La vecchia piattaforma europea ODR non è più operativa e non deve essere utilizzata per presentare nuove controversie, anche se può comparire ancora in documentazione contrattuale meno aggiornata.
Quando Usare il GU5
Il formulario GU5 non serve per presentare un normale reclamo o contestare una fattura. Può essere utilizzato quando è già pendente una procedura di conciliazione o definizione e occorre ottenere un provvedimento temporaneo urgente.
È il caso, per esempio, di una linea sospesa durante la controversia, di un problema che mette a rischio la conservazione del numero telefonico o di altre situazioni per le quali sia necessario chiedere al Co.Re.Com. una misura provvisoria in attesa della conclusione del procedimento.
Cosa Fare se la Conciliazione non si Conclude con un Accordo
Se il tentativo di conciliazione si conclude senza accordo, oppure con un accordo soltanto parziale, l’utente può chiedere al Co.Re.Com. o ad AGCOM la definizione della controversia attraverso ConciliaWeb utilizzando la procedura GU14.
L’istanza di definizione deve essere proposta entro tre mesi dalla conclusione del tentativo di conciliazione. In questa fase possono essere richiesti, nei limiti della competenza dell’Autorità, storni, rimborsi, indennizzi e la cessazione di comportamenti illegittimi.
AGCOM e Co.Re.Com. non possono invece riconoscere il risarcimento dei danni in senso civilistico. Per un’eventuale domanda risarcitoria resta competente l’autorità giudiziaria.
Reclamo, Recesso e Disdetta non Sono la Stessa Cosa
Il reclamo serve a contestare un problema o un inadempimento. Se invece l’obiettivo è semplicemente cessare la linea o recedere da un’offerta, bisogna utilizzare la specifica procedura di cessazione del contratto TIM. Per scrivere la comunicazione risulta essere possibile utilizzare questo modulo disdetta Telecom presente sul sito Disdette.net.
Per la linea fissa TIM consente oggi di presentare la richiesta tramite 187, MyTIM, negozi abilitati, raccomandata alla Casella Postale 111 di Fiumicino oppure tramite la PEC specifica [email protected]. Questo indirizzo PEC è dedicato alle disattivazioni e non deve essere presentato come recapito generale per qualsiasi reclamo.
