Per fare un reclamo Linkem è importante utilizzare i recapiti attuali e distinguere il reclamo formale da una semplice richiesta di assistenza tecnica. Linkem è oggi un marchio utilizzato per servizi di connettività FWA, Fixed Wireless Access: il riferimento al WiMAX come tecnologia caratterizzante il servizio non descrive più l’attuale offerta.
Da giugno 2026 i servizi Tiscali e Linkem sono gestiti da Smeraldo S.p.A., società del Gruppo Canarbino. I contratti Linkem continuano a essere validi, ma è cambiato il soggetto che gestisce il servizio. Per contestazioni relative a fatture o posizioni maturate fino al 31 maggio 2026 è utile verificare anche quale società risulta indicata sul documento, perché le informazioni ufficiali sul passaggio a Smeraldo precisano che le posizioni maturate fino a quella data restano in capo a Tiscali Italia S.p.A.
Indice
Modulo Reclamo Linkem Word e PDF
Di seguito sono disponibili i fac simile redazionali di reclamo Linkem in formato Word e PDF.
Quando Presentare un Reclamo Linkem
Il reclamo può riguardare, per esempio, un ritardo nell’attivazione, un guasto non riparato nei tempi previsti, un’interruzione o sospensione ingiustificata del servizio, una fatturazione contestata, un problema nella cessazione del contratto oppure il mancato rispetto di una condizione dell’offerta o della Carta dei Servizi.
La disciplina attuale è contenuta nella Carta dei Servizi Linkem 2026, applicabile ai servizi erogati da Smeraldo S.p.A. con marchio Linkem.
Prima del reclamo formale, per un semplice guasto o una richiesta tecnica è possibile contattare l’assistenza. Se però il problema non viene risolto oppure si vuole contestare formalmente un comportamento dell’operatore, conviene qualificare chiaramente la comunicazione come reclamo e conservarne il codice identificativo.
Come Inviare un Reclamo Linkem
La pagina ufficiale dei canali di assistenza Linkem consente ai clienti privati di presentare un reclamo telefonicamente al numero 130. Per i clienti Business il numero è 192130. Una volta acquisito il reclamo, l’operatore deve assegnare un codice identificativo che consenta di seguirne la gestione.
Per un reclamo scritto dei clienti privati l’indirizzo email attuale è [email protected]. Il precedente indirizzo [email protected] non è più quello pubblicato nei recapiti ufficiali. Per i clienti Business l’indirizzo è [email protected].
Il numero fax per i clienti privati resta 080 5622086, mentre per i clienti Business è 080 5622094.
Linkem indica inoltre, nella propria procedura ufficiale per segnalazioni e reclami, la PEC [email protected].
Per posta, alla luce della Carta dei Servizi vigente dal giugno 2026, il reclamo può essere inviato tramite raccomandata A/R a:
Smeraldo S.p.A. – Servizio Linkem – Ufficio Amministrativo
Strada Provinciale Bari – Modugno, 1
70132 Bari (BA)
È possibile utilizzare anche l’Area Clienti MyLinkem per le segnalazioni disponibili al proprio profilo. Quando il problema può sfociare in una controversia, un canale scritto e tracciabile permette di conservare più facilmente contenuto, data e allegati della contestazione.
Cosa Scrivere nel Reclamo Linkem
Il reclamo deve contenere i dati dell’intestatario, il codice cliente o gli altri riferimenti del contratto, un recapito per la risposta e una descrizione precisa del problema. È utile indicare quando il disservizio è iniziato, eventuali precedenti segnalazioni e i relativi codici pratica.
Se si contesta una fattura bisogna indicare numero, data, importo e singole voci contestate. Se si tratta di un guasto, è utile specificare il periodo durante il quale il servizio è risultato inutilizzabile e le segnalazioni tecniche già aperte.
La richiesta finale deve essere chiara. Si può chiedere, a seconda dei casi, la riparazione del servizio, lo storno di importi non dovuti, un rimborso, l’applicazione degli indennizzi spettanti oppure la corretta cessazione del contratto. Non è opportuno chiedere genericamente un risarcimento senza indicare il fatto contestato e il pregiudizio concretamente subito.
Quanto Tempo ha Linkem per Rispondere
Il precedente termine di 45 giorni non è più aggiornato. La Carta dei Servizi Linkem 2026 prevede una risposta al reclamo entro 30 giorni dalla ricezione, in linea con la disciplina introdotta da AGCOM con la delibera 255/24/CONS.
Quando il reclamo viene accolto, la risposta deve indicare le misure adottate per rimuovere le irregolarità e ristorare gli eventuali pregiudizi. In caso di rigetto, la risposta deve essere scritta e motivata, con indicazione degli accertamenti effettuati.
Per reclami particolarmente complessi, la Carta prevede che entro il termine previsto il cliente venga informato sullo stato dell’istruttoria e sui tempi necessari per completare la risposta.
Mancata Risposta al Reclamo
La mancata risposta entro il termine previsto può assumere rilevanza anche ai fini degli indennizzi. Il Regolamento AGCOM sugli indennizzi prevede, quando l’operatore non risponde al reclamo nei termini applicabili, un indennizzo di 2,50 euro per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 300 euro, nei presupposti previsti dalla disciplina.
È quindi importante conservare la prova del reclamo e il codice identificativo assegnato dall’operatore.
Reclamo per Connessione Linkem Lenta
Per le offerte di accesso a Internet da postazione fissa, comprese le connessioni FWA, gli operatori devono pubblicare le informazioni relative alle velocità minime, massime e normalmente disponibili. Questi valori sono consultabili nella documentazione contrattuale e nelle pagine Linkem dedicate alla trasparenza tecnica.
Quando si ritiene che le prestazioni siano inferiori agli impegni contrattuali, un normale speed test effettuato dal browser è utile per un primo controllo ma non offre la stessa tutela della misurazione certificata AGCOM.
Il software gratuito Ne.Me.Sys. di MisuraInternet permette di ottenere un certificato con valore probatorio sulla qualità della connessione. Se il primo certificato rileva una violazione dei valori contrattuali, il reclamo deve essere presentato all’operatore entro 30 giorni dalla data del certificato.
Se dopo almeno 30 giorni una seconda misurazione certificata conferma il mancato ripristino dei livelli previsti, la disciplina AGCOM consente, a seconda della violazione accertata, di utilizzare le tutele previste in materia di indennizzo, modifica dell’offerta o recesso senza costi. Per il recesso collegato alla velocità minima è quindi importante seguire la procedura certificata e non basarsi soltanto su misurazioni occasionali.
Indennizzi Linkem per Ritardi e Disservizi
Gli importi pubblicati nella Carta dei Servizi sono stati aggiornati nel tempo e dipendono anche dalla tipologia di offerta. Per i clienti privati, la Carta dei Servizi Linkem 2026 prevede, tra gli altri, un indennizzo di 2 euro per ogni giorno di ritardo nell’attivazione iniziale, fino a un massimo di 40 euro.
Per il ritardo nella riparazione di un malfunzionamento del servizio di connettività è previsto, per i clienti privati, un indennizzo di 2 euro per ogni giorno di ritardo, fino a 40 euro. Per la sospensione illegittima del servizio, quando non dipenda da caso fortuito o forza maggiore, l’importo previsto è di 2 euro per ogni giorno di sospensione, fino a 20 euro.
La Carta prevede anche specifici indennizzi per servizi supplementari e importi differenti per alcune offerte Business o legacy. Per questo non è corretto applicare automaticamente le vecchie cifre previste per offerte Linkem Turbo, Turbo 50, Turbo 100 o servizi mobili senza verificare il contratto e la Carta vigente.
In alcuni casi, tra cui ritardata attivazione e sospensione illegittima, la Carta prevede il riconoscimento automatico dell’indennizzo quando il disservizio sia stato segnalato con i canali indicati. Per altri casi è necessaria una specifica richiesta entro i termini previsti. Gli indennizzi automatici sono inoltre esclusi se il disservizio non è stato segnalato entro tre mesi dal momento in cui il cliente ne ha avuto o avrebbe potuto averne conoscenza, salvo il diritto al rimborso di eventuali somme indebitamente pagate.
Cosa Fare se il Reclamo Linkem non Viene Risolto
Se la risposta non arriva oppure non risolve il problema, per le controversie relative ai servizi di comunicazione elettronica è possibile avviare il tentativo di conciliazione previsto dalla normativa AGCOM.
Il canale principale è ConciliaWeb. Per avviare la conciliazione davanti al Co.Re.Com. bisogna presentare l’istanza UG, indicando utenza o codice cliente, operatore, fatti contestati, richieste economiche quando quantificabili e documentazione disponibile.
Non è necessario rivolgersi prima a un’associazione dei consumatori. La conciliazione tramite Co.Re.Com. è una delle modalità disponibili; in alternativa possono essere utilizzati gli organismi ADR riconosciuti da AGCOM e, nei casi previsti, le Camere di Commercio aderenti al relativo protocollo.
Il tentativo di conciliazione è normalmente una condizione necessaria prima di proporre una causa giudiziaria nelle controversie rientranti nella disciplina AGCOM. La condizione di procedibilità si considera comunque soddisfatta trascorsi 30 giorni dalla presentazione dell’istanza di conciliazione.
GU5 e GU14: Quando Servono
Il formulario GU5 non è il normale modulo con cui contestare una fattura o chiedere un rimborso. Può essere utilizzato, dopo avere già avviato una conciliazione o una procedura di definizione, per chiedere al Co.Re.Com. un provvedimento temporaneo destinato a garantire la continuità del servizio o a far cessare determinate forme di abuso durante la controversia.
Se invece la conciliazione si conclude senza accordo o con un accordo soltanto parziale, è possibile chiedere la definizione della controversia attraverso il formulario GU14. L’istanza deve essere presentata entro tre mesi dalla conclusione della procedura di conciliazione.
Nella definizione, AGCOM o il Co.Re.Com. delegato possono ordinare, nei limiti delle rispettive competenze, rimborsi, indennizzi e la cessazione di condotte illegittime. Non possono invece riconoscere il risarcimento dei danni, che resta di competenza dell’autorità giudiziaria.
Linkem, Tiscali e Smeraldo: A Chi Rivolgere il Reclamo
Il marchio Linkem continua a essere utilizzato, ma da giugno 2026 i servizi Linkem e Tiscali destinati al mercato consumer e small business sono gestiti da Smeraldo S.p.A.. La Carta dei Servizi 2026 identifica infatti Smeraldo come società erogatrice dei servizi Linkem.
Per i reclami correnti bisogna quindi utilizzare i canali Linkem oggi pubblicati, che indirizzano la pratica alla gestione attuale. Se la contestazione riguarda invece una vecchia fattura o una posizione sorta entro il 31 maggio 2026, è opportuno indicare nel reclamo la società che ha emesso il documento, perché le posizioni maturate prima del passaggio a Smeraldo restano attribuite a Tiscali Italia S.p.A.
