CheBanca! S.p.A. ha cambiato denominazione sociale ed è diventata Mediobanca Premier S.p.A. dal 15 gennaio 2024. I rapporti, gli IBAN e i prodotti già attivi non sono stati modificati dal cambio di nome, ma per presentare oggi un reclamo devono essere utilizzati i recapiti e il sito di Mediobanca Premier.
Un reclamo formale può riguardare conti correnti, carte, bonifici, mutui, finanziamenti, investimenti o il comportamento della banca nella distribuzione di prodotti assicurativi. I termini di risposta e gli strumenti da utilizzare se il reclamo non viene risolto cambiano in base alla materia, per cui è importante distinguere fin dall’inizio il tipo di contestazione.
Indice
Modulo Reclamo CheBanca Word e PDF
Di seguito sono disponibili i fac simile redazionali in formato Word e PDF. Possono essere utilizzati anche dai clienti che avevano sottoscritto il rapporto quando la banca operava con il marchio CheBanca, aggiornando il destinatario a Mediobanca Premier.
Come Fare un Reclamo a CheBanca Oggi Mediobanca Premier
Le modalità ufficiali sono pubblicate nella pagina Reclami di Mediobanca Premier. Il reclamo può essere inviato tramite raccomandata a
Mediobanca Premier S.p.A. – Ufficio Reclami
Viale Bodio, 37 – Palazzo 4
20158 Milano
In alternativa è possibile utilizzare l’indirizzo email [email protected] oppure la PEC [email protected]. Sul sito è disponibile anche un form online dedicato ai reclami.
Questi recapiti sostituiscono i vecchi indirizzi collegati al dominio CheBanca. Il precedente collegamento a chebanca.it non deve quindi essere utilizzato per individuare le modalità attuali di reclamo.
Assistenza e Reclamo Formale Sono Due Cose Diverse
Per ottenere informazioni o cercare di risolvere rapidamente un problema operativo è possibile contattare prima il Servizio Clienti Mediobanca Premier. I recapiti ufficiali attuali sono 800 10 10 30 da telefono fisso in Italia e +39 02 32004141 da cellulare o dall’estero, con orari differenti in base al servizio richiesto.
Una telefonata all’assistenza non deve però essere confusa con il reclamo scritto quando si vuole avviare formalmente la procedura prevista dalla normativa. Se la contestazione può proseguire davanti a un arbitro o a un altro organismo di risoluzione delle controversie, è importante poter dimostrare contenuto e data del reclamo.
Cosa Scrivere nel Reclamo
La comunicazione deve identificare il cliente e il rapporto interessato e descrivere in modo preciso il comportamento contestato. È utile indicare numero del conto o del contratto, data delle operazioni, importi, precedenti contatti con la banca e soluzione richiesta.
È opportuno allegare soltanto i documenti pertinenti, come estratti conto, contabili di bonifico, contratti, comunicazioni precedenti o schermate utili a ricostruire il problema. Non bisogna invece inserire password, PIN, OTP, codici dispositivi o altre credenziali di sicurezza.
La richiesta finale dovrebbe essere concreta. A seconda dei casi si può chiedere il rimborso di una somma, la rettifica di un’operazione, la correzione di un dato, la consegna di documentazione o il riesame di una decisione della banca.
Operazioni non Autorizzate e Frodi
Se il problema riguarda un pagamento, bonifico o utilizzo della carta che il cliente non riconosce, non bisogna attendere l’esito di un normale reclamo prima di intervenire.
Mediobanca Premier dispone di una specifica procedura per il disconoscimento delle operazioni di pagamento. In caso di utilizzo illecito della carta o dei codici di accesso è necessario innanzitutto chiedere il blocco degli strumenti interessati e presentare tempestivamente il disconoscimento.
La banca indica, in via generale, un termine massimo di 13 mesi dalla data di addebito o accredito dell’operazione per richiedere la rettifica, ferme le condizioni e le eccezioni previste dalla normativa. Se successivamente la banca respinge la richiesta o il cliente contesta la gestione della pratica, può essere presentato il reclamo formale.
Tempi di Risposta al Reclamo Mediobanca Premier
Non è più corretto indicare un termine generale di 30 giorni per tutti i reclami bancari. Per le normali controversie relative a operazioni e servizi bancari e finanziari, Mediobanca Premier indica un termine massimo di 60 giorni dalla ricezione del reclamo.
Per i reclami riguardanti specificamente i servizi di pagamento, come bonifici, addebiti diretti e operazioni con carte, il termine è invece di 15 giornate operative. Se, per motivi eccezionali indipendenti dalla volontà della banca, non è possibile rispondere entro tale periodo, deve essere inviata una risposta interlocutoria che spieghi le ragioni del ritardo. La risposta definitiva non può comunque superare le 35 giornate operative.
Per i reclami relativi a servizi e attività di investimento il termine di riferimento è di 60 giorni.
Per i reclami riguardanti il comportamento di Mediobanca Premier nell’intermediazione assicurativa il termine è di 45 giorni.
Se la banca ritiene il reclamo infondato deve fornire una risposta motivata. Se invece lo accoglie, deve indicare le iniziative che intende assumere per risolvere il problema.
Reclami Relativi a Prodotti Assicurativi
Quando il problema riguarda una polizza bisogna verificare chi ha tenuto il comportamento contestato. Se il reclamo riguarda Mediobanca Premier in qualità di intermediario o distributore assicurativo, può essere utilizzato l’Ufficio Reclami della banca.
Se invece la contestazione riguarda direttamente l’impresa di assicurazione, per esempio la liquidazione di un sinistro o l’applicazione delle condizioni della polizza, il reclamo deve normalmente essere indirizzato alla compagnia utilizzando i recapiti indicati nella documentazione contrattuale.
Se non arriva una risposta entro 45 giorni oppure la risposta non è soddisfacente, dal 15 gennaio 2026 è possibile valutare anche l’Arbitro Assicurativo, che può decidere controversie nei confronti di imprese e intermediari assicurativi. Il ricorso richiede un precedente reclamo scritto e deve essere presentato entro 12 mesi dalla data del reclamo, rispettando anche gli altri requisiti previsti dal regolamento.
Resta inoltre possibile rivolgersi all’IVASS per i reclami che rientrano nelle competenze dell’Autorità.
Quando Rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario
Se il reclamo riguarda conti correnti, mutui, prestiti, carte, servizi di pagamento o altre operazioni bancarie e finanziarie e la risposta non arriva nel termine previsto oppure non è soddisfacente, è possibile rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario.
Prima del ricorso è necessario avere presentato un reclamo alla banca sulla stessa questione. Il ricorso all’ABF deve essere proposto entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo. Se il termine è scaduto, è possibile presentare un nuovo reclamo alla banca e, se necessario, avviare successivamente una nuova procedura.
L’ABF può esaminare controversie relative a operazioni o comportamenti avvenuti nei sei anni precedenti la presentazione del ricorso. Quando viene richiesta una somma di denaro, il limite di competenza è attualmente di 200.000 euro. Non esiste invece un limite di importo quando la domanda riguarda esclusivamente l’accertamento di diritti, obblighi o facoltà.
Il ricorso costa 20 euro, che vengono restituiti dall’intermediario se il ricorso viene accolto in tutto o in parte nei casi previsti dalla disciplina ABF. La procedura si presenta normalmente online e non richiede l’assistenza di un avvocato.
Le decisioni dell’ABF non hanno lo stesso valore di una sentenza. Se l’intermediario non rispetta una decisione, l’inadempimento viene reso pubblico secondo le regole dell’Arbitro. Cliente e banca possono comunque rivolgersi successivamente al giudice.
Reclami su Investimenti e Arbitro per le Controversie Finanziarie
Se la controversia riguarda servizi o attività con finalità di investimento, come consulenza, collocamento o negoziazione di strumenti finanziari e gestione di patrimoni, l’organismo competente è l’Arbitro per le Controversie Finanziarie istituito presso la Consob.
Anche in questo caso è necessario avere prima presentato un reclamo all’intermediario. Se Mediobanca Premier risponde negativamente oppure non risponde entro 60 giorni, è possibile ricorrere all’ACF.
Il ricorso deve essere presentato entro un anno dalla data del reclamo. La controversia deve riferirsi a operazioni o comportamenti posti in essere entro i dieci anni precedenti la presentazione del ricorso e la somma richiesta non può superare 500.000 euro.
Sugli stessi fatti non devono essere in corso altre procedure di risoluzione stragiudiziale alle quali l’investitore abbia aderito. La procedura ACF è gratuita e si svolge online.
Mediazione e Conciliatore Bancario Finanziario
Per le controversie bancarie e finanziarie è possibile valutare anche la mediazione presso un organismo competente, come il Conciliatore Bancario Finanziario, oppure presso un altro organismo iscritto nel registro del Ministero della Giustizia e competente per la materia.
Mediazione, ABF e ACF non svolgono la stessa funzione. Il mediatore cerca di favorire un accordo tra le parti, mentre gli arbitri decidono la controversia nei limiti delle rispettive competenze.
Per diverse controversie bancarie, finanziarie e assicurative la legge prevede inoltre un passaggio stragiudiziale prima dell’azione davanti al giudice. Bisogna quindi individuare lo strumento corretto in base alla materia anziché utilizzare indistintamente ABF, ACF o mediazione.
CheBanca è Ancora Operativa?
CheBanca! S.p.A. non è più la denominazione attuale della banca. Dal 15 gennaio 2024 la società ha assunto il nome Mediobanca Premier S.p.A. Il cambio di denominazione non ha comportato la sostituzione degli IBAN né la cessazione dei rapporti che erano già in essere con CheBanca.
Un cliente con un vecchio contratto CheBanca può quindi presentare oggi il reclamo a Mediobanca Premier utilizzando i recapiti ufficiali attuali e indicando nella comunicazione i dati del rapporto originariamente aperto con CheBanca.
